CHE COS'È UN BAMBINO? di Beatrice Alemagna Ed. Topipittori

Classi: tutte

Discipline: italiano, arte, motoria, musica, Ed.civica, scienze, geografia

ITALIANO

Materiali

Albo illustrato "Che cos'è un bambino?

Attività

  • Seduti in cerchio chiedere ad ogni bambino/a : "Che cos'è un bambino?"
  • Mostrare la copertina.
  • Leggere l'albo illustrato soffermandosi a dare spiegazioni se necessario.

Dopo l'attività di Ed.Civica e di Arte, con le classi 3-4-5 si può far scrivere un testo "Mi presento".

  • Far seguire la traccia in allegato.
  • Scrivere.
  • Autocorrezione.
  • Correzione dell'insegnate e restituzione.

 

Ed.CIVICA/ SCIENZE/ARTE

Materiali:

  • uno specchio infrangibile.
  • fogli di album da disegno
  • pennarelli, matite colorate, tempere

Attività

Prima fase: seduti in cerchio l'insegnante guida la "conoscenza" del viso attraverso il tatto, arricchendo anche il lessico:

  • mettere le mani aperte sul viso per sentirne il calore;
  • chiudere gli occhi (se sono abituati e se riescono, senza forzare);
  • con le dita seguire il contorno del viso;
  • ripetere più volte per capirne la forma;
  • con l'indice e il medio ripassare le sopracciglia più volte;
  • con le mani appoggiate ai lati del naso ripassare il naso e aprire le mani verso l'esterno disegnando il contorno degli occhi;
  • portare indice, medio e anulare sugli zigomi e "sentire" l'osso sottostante;
  • punzecchiare le guance sottolineando che sono lisce e morbide diversamente dagli zigomi;
  • portare le mani sulle orecchie e con l'indice disegnarne le forma.

Seconda fase: sempre seduti in cerchio l'insegnante tiene in mano uno specchio e specchiandosi dice: "Nello specchio vedo (nome e cognome). Del mio aspetto mi colpisce in particolare ( se ci sono particolari evidenziarli es. lentiggini, denti storti, occhiali, in modo da aiutare gli/le bambini/e a osservare anche nei loro visi delle particolarità)".

Passa lo specchio al/lla vicino/a e così via.

Terza fase: su metà foglio di un album da disegno ognuno disegna il suo volto occupando tutto lo spazio del foglio e cercando di riprodurre anche le particolarità osservate specchiandosi. Colorare con tecnica a piacere.

MOTORIA/MUSICA

Materiali

  • L'albo illustrato "Cos'è un bambino?".

  • Sacchetti di sabbia o palline di spugna o far portare un peluche da casa.

  • Musica di sottofondo (ritmata per la corsa, dolce per il finale).

Il Corpo in Gioco 

Questa fase si divide in tre momenti che ricalcano i temi del libro:

A. "Teste e Pensieri" (Equilibrio e Coordinazione)

Nel libro si parla di "teste piene di idee".

  • L'esercizio: Ogni bambino/a riceve un piccolo sacchetto di sabbia (o un peluche/pallina di spugna) da mettere sulla testa.

  • Sfida: Camminare per la palestra seguendo percorsi diversi (linee rette, curve, zig-zag) senza far cadere la propria "idea". Se cade, ci si ferma, si fa un respiro profondo e si riparte.

B. "Crescere in fretta o piano piano" : cambiare ritmo e velocità ad ogni battito di mani dell'insegnante o di tamburello seguendo le indicazioni:

  • Passi da neonato: gattonare o muoversi bassi e lenti.

  • Passi da bambino che corre: corsa leggera.

  • Passi da adulto: passi lunghi, pesanti e un po' rigidi.

  • Stop improvviso: "Cosa vuoi fare da grande?". Al comando "Stop", ognuno deve mimare con il corpo un mestiere o un'aspirazione.

C. "Ognuno è fatto a modo suo" (Espressività)

L'albo sottolinea che i bambini hanno "occhi di colori diversi" e "capelli dritti o a ricciolo".

  • Il Gioco dello Specchio: A coppie, uno di fronte all'altro. Uno mima un movimento "strano" o unico (un modo di camminare, un tic, un gesto buffo) e l'altro deve imitarlo con precisione, celebrando la particolarità del compagno. Poi ci si scambia i ruoli.

"Il Battito del Cuore" 

Il libro si chiude con l'idea che un bambino è una persona che aspetta.

  • Azione: tutti sdraiati a terra, occhi chiusi.

  • Rilassamento: chiedere ai/lle bambini/e di mettere una mano sul petto per sentire il battito del cuore.

  • Se l'attività di arte è già stata svolta si possono invitare bambini e bambine ad appoggiare il loro autoritratto sul pancino, in modo da vederlo/sentirlo alzarsi quando si inspira. Guidarli in una respirazione profonda: "Inspira come se dovessi annusare un fiore gigante, espira come se dovessi spegnere una candelina lontana".

  • Mentre sono stesi, leggere l'ultima frase del libro: "Un giorno però saranno grandi... avranno i piedi nel mondo".

 

Consigli per l'insegnante

Nota metodologica: Non correggere eccessivamente la forma del movimento. L'albo di Beatrice Alemagna celebra l'imperfezione e l'unicità; la lezione di motoria dovrebbe fare lo stesso, premiando la creatività e l'esplorazione del proprio limite fisico.

GEOGRAFIA/MUSICA

Materiali

  • scatole di scarpe
  • polistirolo
  • tempere
  • animaletti di plastica
  • legnetti
  • foglie
  • sabbia o semola per simulare la sabbia

Attività

Queste attività sono legate alle altre discipline, ma possono anche essere svolte separatamente.

Prima fase: chiedere ai/alle bambini/e : “I bambini nel mondo sono tutti uguali? Vestono allo stesso modo? Vivono in case tutte uguali?"

In questo modo si apre una riflessione sia sulla differenza climatica, da approfondire in diverso modo in base alla classe, sia nell'abbigliamento, che sugli ambienti.

Seconda fase: ascolto di brani musicali dai 5 continenti. Qualche suggerimento può essere: il jazz e il tango per l'America, balli e musiche africane (Papaoutai Afro Soul), musiche indiane (il sitar) per l'Asia, le musiche degli aborigeni per l'Oceania e per l'Europa qualcosa che piaccia ai/alle bambini/e oppure una bella musica lirica, come il brano "Nessun dorma" tratto dalla Turandot di Puccini. Oltre all'ascolto si possono discriminare gli strumenti musicali usati: trombe, tamburi ecc.

Terza fase: invitare la classe ad osservare bambini e bambine nei diversi continenti, a trovare materiali semplici per ricostruire gli ambienti della Terra, legati ai continenti.

Passeggiata intorno alla scuola per raccogliere materiale. Altro materiale potrebbe essere portato da casa, costruito o disegnato.

Quarta fase: dividere la classe in 5 gruppi e assegnare ad ognuno un continente. Realizzazione di un diorama per ogni continente.